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Abbazia di Sant’Urbano

 
Tipologia
Chiesa
Indirizzo
Contrada Sant’Urbano 3, 62021 Apiro (MC)
 

L'Abbazia di Sant'Urbano, consacrata nel 1086 dal Vescovo Ugone di Camerino, fu ricostruita nel XIII secolo in stile romano-gotico. Immersa nelle colline marchigiane, conserva affreschi e dettagli storici in un contesto paesaggistico suggestivo.

La chiesa sorge in un ampio prato verde, immersa nella campagna, a circa 10 km dal centro di Apiro. Poco si sa sulle motivazioni della sua costruzione, ma è documentata la consacrazione avvenuta nel 1086 ad opera di Ugone, Vescovo di Camerino. Durante uno degli scontri con le bande armate apiresi la chiesa originaria fu gravemente danneggiata da un incendio. Tuttavia, nella seconda metà del XIII secolo, venne ricostruita e ampliata.
All’inizio del XV secolo, l’abbazia iniziò un periodo di decadenza che portò, nel 1442, alla sua unione con l’abbazia di Valdicastro, con l’approvazione di Papa Eugenio IV. Da allora, fu amministrata dai monaci camaldolesi fino al 1810, anno in cui divenne proprietà privata.

L’abbazia presenta uno stile romano-gotico, frutto della ricostruzione del XIII secolo. L’edificio è realizzato in blocchetti di pietra e il suo elemento architettonico più rilevante è il complesso absidale, composto da tre absidi semicircolari: una centrale di dimensioni maggiori e due laterali più piccole.
La navata centrale si sviluppa in altezza, elevandosi ulteriormente in corrispondenza del presbiterio. Le aperture sono di stile romanico, mentre il portale d’ingresso, finemente lavorato, è di modeste dimensioni e conduce a un atrio quadrato coperto da volte a crociera. Una particolarità dell’abbazia è la netta separazione tra questa zona anteriore e il presbiterio, diviso da un muro trasversale. Il presbiterio, ampio e strutturato in tre navate, potrebbe quasi costituire una chiesa a sé.
Nella parte inferiore dell’edificio si trovano le cripte, con una centrale di maggiori dimensioni e due laterali più piccole. L’abbazia conserva anche una serie di affreschi dell’epoca. Di particolare rilievo è l’altare situato di fronte alla piccola abside della cripta, risalente al 1140.

Ogni 25 maggio e 19 luglio alle 7 del mattino, un raggio di luce filtra attraverso un piccolo foro della chiesa, sopra l’altare, e attraversa l’oscurità della navata e colpendo un cerchio scolpito, simbolo dell’eucarestia. Contemporaneamente, un secondo fascio illumina un cerchio alla base dell’unica colonna circolare della cripta. Questo fenomeno, noto come “occhio luminoso” è considerato di buon auspicio, attira numerosi visitatori.

 
 

Virtual Tour

 

Posizione

 

Modalità di accesso


La struttura non presenta un ingresso facilitato per i visitatori diversamente abili.

Per ulteriori informazioni si consiglia di contattare la struttura.

Orario


La Chiesa di Sant’Urbano è sempre aperta.

 
Il progetto “La città del folklore” (CUP: H51C24000010002) è finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del PR MARCHE FESR 2021/2027 – Asse 1 – OS 1.2 – Azione 1.2.2 – Intervento 1.2.2.2 – Erogazione di finanziamenti a Enti locali per il dispiegamento nel territorio regionale di servizi pubblici digitali integrati, con il cofinanziamento dell’Unione Europea. L’iniziativa prevede la realizzazione di un portale web turistico multilingue per la valorizzazione del territorio, con una sezione dedicata alle aziende locali, strumenti per la promozione di itinerari ed esperienze per turisti e visitatori, itinerari digitali con tecnologie IoT e realtà aumentata per la scoperta dei principali punti di interesse e esperienze di degustazione di prodotti locali. Contributo concesso: € 45.000,00.
 

 
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