Conoscendo Apiro


Tipologia   Storico-Artistico
 
Tecnologia   AR/VR
 
Numero Tappe   5
 
Difficoltà 
 
L’itinerario ti accompagnerà alla scoperta dei principali punti di interesse di Apiro, partendo da Piazza Baldini fino ad arrivare alla storica Abbazia di Sant’Urbano, dove potrai prenotare anche una visita guidata.

Questo è un itinerario fruibile in realtà aumentata tramite l’app PoiQui Marche.

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1Collegiata di Sant'Urbano

Il percorso inizia dal cuore del paese, Piazza Baldini, dominata dalla maestosa Collegiata di Sant’Urbano.

La piazza prende il nome da Giovanni Giacomo Baldini (1581–1656), illustre medico originario di Apiro, che raggiunse grande fama diventando medico personale del cardinale Scipione Borghese, di Papa Urbano VIII e di Papa Innocenzo X.

Profondamente legato alla sua terra natale, Baldini contribuì in modo significativo alla costruzione della Chiesa di Sant’Urbano, che nel 1632 fu elevata a Collegiata grazie a una bolla pontificia di Urbano VIII.

L’interno della chiesa riflette la ricchezza delle sue donazioni: tra i beni lasciati figurano preziose suppellettili sacre in argento, un reliquiario in legno intagliato e dorato, e altre opere che ancora oggi testimoniano la sua generosità e il suo desiderio di arricchire spiritualmente e culturalmente la comunità di Apiro.

 

Punti di interesse


 
 

2Chiesa di San Francesco

Proseguendo lungo Corso Vittorio Emanuele III, sulla sinistra, troverai la Chiesa di San Francesco, un edificio affascinante risalente al XII secolo. Ciò che lo rende unico è la sovrapposizione di due stili: il romanico e il barocco. La facciata è dominata da un portale romanico bizantino del XIII secolo, arricchito da colonnine che ne evidenziano la bellezza e l’antichità. Un perfetto esempio di come epoche e stili diversi possano convivere in armonia.

 

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3Teatro Comunale "Giovanni Mestica"

Il Teatro Comunale, dedicato al filologo e politico Giovanni Mestica, rappresenta un elegante esempio di teatro all’italiana del tardo Ottocento, con pianta a ferro di cavallo, due ordini di palchi, un loggione e circa 200 posti. La struttura in muratura e legno è caratterizzata da palchi scanditi da pilastrini, mentre la facciata barocca del XVI secolo si distingue per le decorazioni del portone e delle finestre.
Al suo interno gli affreschi di Gaetano Galassi (fine Ottocento – inizio Novecento) adornano il soffitto con i ritratti di otto compositori — Rossini, Bellini, Marchetti, Spontini, Verdi, Pergolesi, Rossi e Donizetti.
Dal 2012 la direzione artistica del Mestica è affidata alla compagnia Teatro di Onisio in sinergia con l’Associazione di promozione sociale e culturale Le Montagne di San Francesco che mette a disposizione la sua foresteria per poter ospitare le compagnie teatrali provenienti da tutta Italia, e dal Comune di Apiro che la sostiene attraverso un contributo annuale.
La particolarità del teatro è che la sua offerta teatrale è molto variegata e ogni anno si focalizza su un tema diverso.

 

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4Chiesa di San Michele Arcangelo

La Chiesa di San Michele Arcangelo risale al 1033. Il vicolo retrostante, noto come “vicolo delle catacombe”, suggerisce però l’esistenza di una struttura ancora più antica.
Le prime testimonianze della chiesa risalgono al 1033, quando era sotto la giurisdizione dell’Abbazia di Sant’Urbano, da cui si staccò definitivamente nel 1691.
La struttura, a pianta rettangolare con una sola navata, ha attraversato vari interventi di ristrutturazione che ne hanno trasformato lo stile originale.
Nel 1938, durante i lavori di restauro, l’altare maggiore fu consacrato a San Michele Arcangelo.

 

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5Abbazia di Sant'Urbano

L’abbazia di Sant’Urbano è immersa nelle campagne, a circa 10 Km dal centro di Apiro. Ricostruita nel XIII secolo, presenta uno stile romano-gotico. L’edificio realizzato in pietra, custodisce un suggestivo complesso absidale con tre absidi semicircolari e un’elegante navata centrale che si eleva verso il presbiterio.
Il portale d’ingresso conduce a un atrio con volte a crociera, separato dal presbiterio da un muro trasversale.
Nella parte inferiore si trovano le cripte, impreziosite da affreschi e da un altare del 1140.

Curiosità: due volte l’anno, il 25 maggio e il 19 luglio alle 7 del mattino, un raggio di sole penetra da un piccolo foro sopra l’altare, attraversa la navata e illumina un cerchio scolpito, simbolo dell’eucarestia. Allo stesso tempo, un secondo fascio di luce raggiunge un cerchio alla base della colonna della cripta. Questo affascinante fenomeno, noto come “l’occhio luminoso di Sant’Urbano”, è considerato di buon auspicio e richiama ogni anno numerosi visitatori.

 

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