Abazia di Sant’Urbano XI sec.
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Monte San Vicino – panorama
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Loggiato S. Pierucci
Panorama Apiro – Foto Stefano Piardi
Lago di Castreccioni e Monte San Vicino
Abazia di Sant’Urbano XI sec.- Affresco
Gruppo Folcloristico Urbanitas
Sagra della polenta - Biroccio
Soffitto Teatro G. Mestica – Rosone

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chiese e monumenti
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Apiro

-Abbazia di Sant’Urbano
Abbazia di Sant'Urbano
Storia
L’Abazia di Sant’Urbano sorge in mezzo ad un bellissimo prato verde in aperta campagna a circa 10 km di distanza dal centro del paese; dei motivi della costruzione poco sappiamo, ma conosciamo la data della consacrazione avvenuta nell’anno 1086 da parte di Ugone Vescovo di Camerino. Durante uno degli scontri con le bande armate apiresi la chiesa originaria venne in gran parte bruciata ma dopo la metà del XIII secolo venne rinnovata e ampliata. All'inizio del XV secolo iniziò la sua decadenza, che la spinse nel 1442 a unirsi all'abbazia di Valdicastro, col benestare del papa Eugenio IV. Da allora i camaldolesi ressero l'abbazia fino al 1810: in quell'anno divenne proprietà privata.
Architettura
L'edificio ha uno stile romano-gotico ed è il risultato della ricostruzione avvenuta nel XIII secolo. E' costruito in blocchetti di pietra e l'elemento maggiormente rilevante all'esterno è il complesso absidale, composto da ben 3 absidi di cui una grande semicircolare centrale e due laterali più piccole, anch'esse semicircolari. Il corpo della navata centrale è più alto e si alza ancora di più in corrispondenza del presbiterio. Le aperture sono tutte tipicamente romaniche. Il portale d'ingresso, lavorato, è di modeste dimensioni ed immette nell'atrio che è a pianta quadrata e coperto a crociera; la particolarità dell’Abbazia è che questa zona anteriore della chiesa è nettamente separata dal presbiterio per mezzo di un muro trasversale; il presbiterio a sua volta, potrebbe costituire una chiesa a sé vista la sua ampiezza e la struttura a tre navate. Nella parte inferiore troviamo delle cripte, una maggiore centrale e due piccole laterali; nell’abbazia è possibile ammirare anche una serie di affreschi dell’epoca; l'altare posto davanti alla piccola abside della cripta, risale al 1140.
Restaurata nel XX secolo la chiesa attualmente presenta forma romanico-gotica, semplice facciata e tre belle absidi. L' interno, a tre navate (quella centrale gotica, mentre le due laterali di tipo romanico), è diviso a metà da un'iconostasi che separa la parte riservata ai fedeli dal presbiterio, molto rialzato e anch'esso a tre navate. Notevoli i capitelli cubici decorati a bassorilievo con figure zoomorfe e fitomorfe. Interessante la cripta sottostante il presbiterio, anch'essa a tre navate, separate da muri e comunicanti tra loro mediante anguste aperture. La varia articolazione dei piani e dei volumi e la singolare separazione del corpo anteriore da quello posteriore dell'edificio fanno di S. Urbano una chiesa unica nelle Marche. Non più adibita al culto, la chiesa ospita ora manifestazioni culturali.
Indirizzo Sulla strada di Poggio S. Vicino
Proprietà: privata
Data costruzione: Prima dell'anno 1000
-Chiesa della Madonna della Misericordia o della Figura
La chiesa è stata costruita alla fine XIV sec. attorno ad un muro intonaco poi affrescato, detto "Figura" attribuito ad Ottaviani Nelli di Martino da Gubbio (1375-1444) ed era situata sulla strada pubblica. Fu corpo unico con l'Ospedale dei Poveri Pellegrini fondato nel 1386, ma poi unificati gli ospedali, nel 1572, fu sede del “Monte Frumentario”. La chiesa della Figura ha rappresentato, per il popolo di Apiro, il centro della devozione mariana. Per i nostri padri, la Madonna della Figura era il punto di riferimento di ogni loro azione: era consuetudine recarvisi, allorquando ci si accingeva a compiere un lungo viaggio o in procinto di stipulare un affare importante, per invocarne la protezione.
La chiesa della Figura ha rappresentato, per il popolo di Apiro, il centro della devozione mariana. Per i nostri padri, la Madonna della Figura era il punto di riferimento di ogni loro azione: era consuetudine recarvisi, allorquando ci si accingeva a compiere un lungo viaggio o in procinto di stipulare un affare importante, per invocarne la protezione.
Data costruzione: Fine XIV Secolo
-Chiesa di San Francesco delle Favete
Sorge nell'omonima contrada a pochi chilometri da Apiro. La tradizione narra che San Francesco abbia sostato in questi luoghi ed abbia compiuto diversi miracoli.
In questa zona San Francesco si trovò a far visita al monastero benedettino di S. Urbano dell’Esinante, dove i monaci gli assegnarono un'area dipendente dal castello di Favete, per costruirvi un convento. Il Santo in pochi giorni operò miracoli fondando la chiesa e il convento. Sebbene quasi totalmente distrutta dalle intemperie, nella zona è ancora visibile la grotta all'interno della quale il Santo si ritirava in preghiera.
Data costruzione: XIV Secolo
-Chiesa di San Francesco Entro le Mura
Chiesa di San Francesco Entro le Mura
E' sicuramente la chiesa più antica di Apiro, costruita prima del XII sec. e si tratta in realtà di due chiese sovrapposte: quella interna in stile romanico, originale, viene rinforzata con la costruzione di un’altra chiesa interna in stile barocco, risalente ai primi del '700. Una delle caratteristiche principali di questa chiesa è il portale in stile romanico-bizantino risalente al XIII secolo, decorato ai lati con colonnine tortili e lisce, affiancate alternativamente. Nel 1865 la chiesa divenne proprietà del Comune di Apiro.
Di rilevante valore artistico il portale di stile romanico- bizantino, risalente al XIII sec., decorato ai lati con colonnine tortili e lisce, affiancate alternativamente. Nel 1865 la chiesa divenne proprietà del Comune di Apiro.
Data costruzione: Prima del XII sec.
-Chiesa di San Leopardo
Tutta la struttura esterna, costruita da pietre irregolari squadrate, è a forma quadrangolare completata da un abside semicircolare sulla quale si eleva l'altare maggiore, illuminato da una sottile monofora in pietra calcarea bianco-rosea.
Data costruzione: X-XI Secolo
-Chiesa di San Michele Arcangelo
Data costruzione 1033 circa. Le sue prime notizie risalgono al 1033 quando la chiesa era dipendente dall’Abazia di Sant’Urbano da cui si staccò definitivamente nel 1691. La chiesa è a forma rettangola in un’unica navata ma ha subito diverse ristrutturazioni che ne hanno modificato un po’ lo stile originario; con la ristrutturazione del 1938, l’altare maggiore è stato dedicato a San Michele Arcangelo. Il vicolo retrostante, detto "vicolo delle catacombe" lascia pensare, tuttavia, ad una preesistente struttura antica.
Data costruzione: 1033 circa
-Chiesa di San Salvatore – Santa Maria ad Nives
Una delle più antiche del nostro territorio, sorge su una collinetta panoramica a sud del paese a m. 513 slm. La sua struttura, che comprende chiesa e sagrestia è formata da blocchi di pietre squadrate.
Data costruzione: XII Secolo
-Chiesa di San Sebastiano – Convento dei P.P. Cappuccini
Eretta nel 1546, le fu annesso successivamente il Convento dei P.P. Cappuccini. All'interno un cortile a selciato a mattoni, racchiude il chiostro ed il pozzo.
Data costruzione: 1546
-Chiesa di Santa Felicita
Costruzione romanica che conserva nell'archivolto del piccolo portale un'iscrizione a carattere gotici, con la data 1256. Gli storici concordano che la data riportata si debba riferire all'anno di erezione del portale e non alla fondazione, più antica.
Data costruzione: XIII Secolo
-Chiesa di Santo Stefano (Cà di Chiocco)
La chiesetta di tipo monastico fu costruita prima del 1300 ed era una fiorente parrocchia denominata "Santo Stefano di Buraco" o di "Montalvello".
Stile: Romanico-gotico

Data costruzione: Prima del 1300
-Collegiata di Sant’Urbano
Collegiata di Sant'Urbano
Dedicata al patrono S. Urbano, fu eretta nel 1632 per opera di Giangiacomo Baldini, un illustre medico che operò al servizio di importanti Papi. La chiesa, di puro stile barocco, è divisa in tre navate, a forma di croce latina e con cupola ottagonale. L'altare maggiore ospita una pala del XVII sec. raffigurante l'Incoronazione della Vergine e S. Urbano I Papa, opera di Angelo Scoccianti del Massaccio, di Andrea. A destra dell'altare maggiore è alloggiato un prestigioso organo Callido veneziano, costruito nel 1771. La sacrestia, con mobili in legno del '700, è sede di una prestigiosa raccolta risalente al 1600, "Il Tesoro della Collegiata", composta da quadri, busti di santi d'argento, paramenti, arredi sacri e dipinti attribuiti a famosi artisti quali Lilli, Ribeira e Spagnoletto. Il Museo può essere visitato ogni giorno dalle 9,00 alle 12,00 escluso festività ed il sabato dalle ore 10,30 alle ore 12,30 a titolo gratuito o offerta libera.
A destra dell'altare maggiore è alloggiato un prestigioso organo veneziano, costruito nel 1771. La sacrestia, con mobili in legno del '700, è sede di una prestigiosa raccolta, "Tesoro della Collegiata", composta da quadri, busti di santi d'argento, paramenti e arredi sacri.
Stile: Barocco

Data costruzione: 1632
-Monastero di Santa Maria Maddalena
In questo monumento, fino a qualche anno fa, veniva esercitata una scuola di ricamo. Ora qui vivono piamente ed esemplarmente poche suore, professano la regola di San Francesco e sono soggette al Vescovo di Camerino che ne nomina il confessore.
Data costruzione: 1500
-Palazzo Comunale
Massiccio edificio quadrangolare identificato con l'antico Palazzo dei Priori. Costruito nel 1246, ha subito numerosi rifacimenti. La sala consiliare conserva un'opera di Allegretto Nuzi, raffigurante la Madonna con Bambino e Santi (1366).
Proprietà: Proprietà Comunale
Data costruzione: 1246
-Porta Garibaldi
Anticamente chiamata Porta Musone, fu ricostruita nel 1762. Oggi è la porta d'ingresso del paese.
Stile: Gotico

-Torrione – Cinta muraria Apiro
Risale a due fasi costruttive principali, la prima medievale, la seconda della prima metà del XV sec., per opera di Francesco Sforza. Attorno alle mura erano disposti quattordici torrioni di forma poligonale irregolare, attualmente ne restano cinque, di cui quattro di proprietà privata.
Data costruzione: XII Secolo
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